Hervé Tullet e cugini

Hervé Tullet non ha (forse) bisogno di presentazioni. Dico forse perché in realtà non è detto che tutti lo conoscano. Certo, nel mondo dei libri per bambini è un’autorità dal 2010, data di pubblicazione del suo Un livre (Un libro, in italiano), che ha riscosso un successo clamoroso – tanto da vendere più di un milione di copie, rimanere tra i best sellers del New York Times per tre anni consecutivi ed aver vinto il Premio Andersen come “Miglior libro fatto ad arte”.

Detto ciò, personalmente l’ho scoperto solo una volta diventata mamma, quando i miei interessi letterali hanno iniziano a includere anche i libri per bambini. Iniziate le mie ricerche, mi sono ben presto imbattuta in Hervé Tullet e ho acquistato il suo capolavoro, in inglese – che ha un titolo ben diverso dall’originale francese e dall’italiano, ossia Press Here. Traduzione, a mio avviso, azzeccatissima, perché con queste parole (premi qui) il titolo esprime subito l’idea portante del libro, vale a dire il gioco, l’interazione con il lettore. Non si tratta di una vera e propria narrazione, con trama, personaggi e ambienti, ma di qualcosa di completamente diverso.

Qual è la novità di questo libro per bambini?

Se non si tratta di una storia vera e propria, di cosa stiamo parlando? Di una serie di istruzioni che il libro chiede al giovane lettore di eseguire e, di conseguenza, delle azioni da compiere per poter proseguire nella lettura… o meglio, nel gioco! Se all’inizio può disorientare, ci vuole un attimo per entrare nella logica di questo gioco e, anzi, i bambini sono i primi a lasciarsi coinvolgere.

Iniziamo con la prima istruzione: “Premi con il dito il pallino giallo e volta pagina”. Il bimbo preme e volta pagina. I pallini nella pagina successiva diventano due e l’istruzione è la medesima: premi di nuovo il pallino giallo. I pallini diventano tre. La richiesta ora è di sfregare il pallino giallo di sinistra che, girando pagina, diventa rosso. Poi quello di destra, che diventa blu. Le richieste si fanno via via più “fantasiose”, come agitare il libro, soffiare sui pallini, battere le mani. Ad ogni azione succede qualcosa di magico e inaspettato: i pallini, che nel frattempo si sono moltiplicati, si sparpagliano per tutto il foglio mescolandosi tra loro, poi tornano in ordine in fila indiana, poi si accendono, si spengono, rischiano addirittura di volare via dal foglio e, infine, diventano grandi, sempre più grandi, enormi, tra gli applausi del piccolo lettore!

L’idea è semplice quanto geniale. Con un disegno e un testo al limite dell’essenziale, Tullet è riuscito a creare un prodotto innovativo, unico nel suo genere. Per queste sue caratteristiche mi viene da accostarlo a un altro libro, Dove sono tutti di Remy Charlip, di cui ho parlato qui. In entrambi, è lasciato libero sfogo all’immaginazione dei bimbi e anche i più piccini possono essere facilmente coinvolti con l’apporto di mamma o papà, che attraverso suoni ed espressioni possono aumentare l’attesa per ciò che accadrà voltando la pagina. Senza dubbio, un libro da avere nella libreria di casa.

There’s a monster in your book di Tom Fletcher si basa sulla stessa idea, con la differenza che qui un personaggio c’è. Si tratta di una bestiolina che vive tra le pagine del libro. Un narratore immaginario chiede al lettore di seguire le istruzioni che riceverà volta per volta, così da scacciarla. Il bimbo dovrà allora farle il solletico, scuotere il libro, muoverlo avanti e indietro, ruotarlo, fare rumore, un forte rumore… e finalmente, la bestiolina scappa! Ma dov’è andata? Pare si sia rifugiata nella stanza del lettore! Meglio farla tornare indietro. Come back, si chiede al bimbo di ripetere. Eccola di nuovo tra le pagine del libro, per fortuna: lasciamola qui, piuttosto che nella tua stanza, dice il narratore. Il bimbo ora potrà darle una carezza e augurarle buona notte. Il concetto è il medesimo che in Tullet ma c’è un elemento in più, ossia il buffo personaggio, che si rivela molto coinvolgente per i bimbi, solitamente amanti dei mostriciattoli 😄.

Per chi decide di leggere ai bambini la versione in inglese, trovo che entrambi i libri siano perfetti perché il testo è molto semplice, ma allo stesso tempo introduce diverse parole, soprattutto verbi, che non sempre si incontrano.

Titolo: Press Here

Autore: Hervé Tullet

Editore: Chronicle Books

Tema: il gioco

Da leggere: durante i giochi di magia 😄

Titolo: There’s a Monster in Your Book

Autore: Tom Fletcher

Editore: Puffin Books

Tema: il gioco

Da leggere: prima della nanna, la bestiolina che si addormenta può fare da apripista 😊.

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